Pubblicità regresso

 

Eravamo in libreria io, M. e la Ricciolona. Stavamo male.

Sintomi:

Non riuscivamo a stare in piedi.

Dagli occhi e dal naso ci uscivano dei liquidi incontrollatamente.

La pancia ci duoleva molto.

La bocca era contorta in una strana e diabolica espressione.

La commessa ci guardava tra lo stupito e il preoccupato. 

Suggerimento: Non eravamo preda di un attacco impellente di cacarella.

Cosa avevamo?

Comprate questo libro e lo scoprirete.

chinaski77

 

chinaski77.splinder.com

La nevicata dell”85

 

Leggendo l’altro giorno un post di Buldra (pensate un pò) sulla musica, riflettevo che di musica non ne so niente, anche se dentro sentivo di concordare con quanto scritto dall’amico pennellone.

Parlava, come al solito a vanvera, di quanto bella era la canzone di Elisa quella per intenderci scritta da Ligabue ed in cui lo stesso Ligabue dopo circa venti minuti di gorgheggi di Elisa canta per dodici tredici secondi con la sua voce rovinata dalle sigarette e dall’umidità della bassa.

Beh allora? Niente è che come tutte le persone del mondo anch’io ho il mio Incubo Personale Ricorrente(I.P.R.)che mi insegue da molti anni. Esso mi ha raggiunto alla fine e si è annidato dentro di me come un topo muschiato nella paglia e sta lì, in silenzio per giorni, ma poi improvvisamente, forse per fame, salta fuori e comincia un flebile, ma continuo rosicchiamento che mi fa uscire letteralmente dai gangheri…

Il topo questa volta è saltato fuori leggendo i commenti al post di Elisa in cui tutti i bravi commentatori ribadivano il fatto che si la canzone è bella, ma quando canta Ligabue diventa tutto na merda schifosa e Ligabue è na merda schifosa che da dieci anni a questa parte fa merda schifosa.

Ecco ecco… è lì che il mio I.P.R. è venuto allo scoperto e ha cominciato il suo sporco lavorio che se il post fosse stato un posto fisico avrei preso una mazza ferrata e come L’Orlando furioso avrei spaccato tutto perchè basta non se ne può più!

Il problema vero è che tutto è già stato detto e fatto, e nulla mai più di nuovo verrà scritto o fatto. Nulla può più sorprendermi perchè la gente non ama le sorprese. Le sorprese fanno paura creano instabilità psichica, è molto meglio stare ancorati alle piccole certezze delle frasi ripetute mille volte piuttosto che affrontare l’oscurità della novità:

giovedì 11 gennaio ore 7.34 – Autobus urbano n° 4 direzione mercato del giovedì:

Signora 1: "Ah Signora mia fa fred ancoi! fa però anche cald ancoi! insoma fa così così ancoi!"

Signora 2: "Certo che con sto cald strano che non piove e l’effetto della serra che con un euro che una volta era mile lire ora no te compri più nient de nient che tutt l’è raddoppià e i politici e e gli estracomunitari che non gè pù il presepe! Signora mia."

Signora 1: "Certo l’è il cald Signora mia".

"Oh quando canta Ligabue la canzone diventa meravigliosa!" Nessuno lo dirà mai perchè sarebbe destabilizzante (?).

E allora vaffanculo lo dico io. Quando canta Ligabue a me piace perchè ha la voce roca. OK? E la nevicata dell’85 era una pisciata in confronto alla nevicata del ’92, capito? E se il mio vicino di casa, con cui mi trovo a spalare quando c’è la neve, mi ribadisce ancora: "ah ma questo l’è nient in confronto alla nevicata dell’85!" io prendo la pala e quando lui si gira gliela spacco in testa, prendo il suo cadavere sanguinante gli metto una divisa da soldato austriaco della prima guerra mondiale, lo porto sul ghiacciaio eterno e lo seppellisco sotto la neve così vediamo se pensa ancora che l’85 fu una stagione storica per la neve.

Un amico, qualche tempo fa, mi ha chiesto come mi sveglio la mattina, di quale umore sono. Sostiene che si tratta della cartina tornasole della propria condizione mentale. Così facendo, in buona sostanza, si riuscirebbe a comprendere come vanno le cose nella propria esistenza: se vanno bene; ovvero se vanno male. Da quel giorno mi riprometto di non pormi quella domanda e invece lei, imperterrita, viene quotidianamente a farmi visita come il bombardiere giapponese di Zeke in assetto da guerra. Domani è lunedì e non sono ottimista.

 

“Oggi sono ancora in boccio, poi saranno dispersi;

la vita è simile ad un fiore delicato;

come possiamo attenderci che la sua fragranza duri per sempre?”

(Takijiro Onishi del Reparto Speciale d’Attacco Kamikaze)

Risorgerà come Taylor

 

A dirlo uno non ci crede. Ma io ve lo posso giurare se volete. Nei sette anni trascorsi all’università studiavo dalle nove e trenta alle dodici e trenta e dalle due e trenta alle sei e trenta (non è che non si impegna Signora è proprio che suo figlio è stupido!).

E’ la verità. Solo ora che sono grande fuori ho scoperto qual’era il problema. Il problema era l’angoscia. Gli esami non fatti, gli esami da fare, i rendiconti mensili ai genitori, le gare di briscola al terzo piano, le scommesse per chi beveva più birre.

Tutte queste preoccupazioni riempivano gran parte dell’emisfero destro del cervello, il quale, è ovvio, non aveva fisicamente più spazio per i fondamenti di diritto penale o per i lineamenti di diritto civile.

E poi c’era Lei a cui avevo destinato mezz’ora della mia giornata. Sally Spectra.

Non ce n’era per nessuno alle ore 14.00 e nemmeno procedura civile mi distolse dal mettrmi sdraiato sul lettone dei miei, impizzare canale cinque e spegnere il cervello per una buona mezz’ora.

Perchè l’effetto era proprio questo. La catarsi totale, l’infinito dentro me, l’annullamento del pensiero, l’estraniarsi "dall’incubo delle passioni"… passavano immagini ripetute ormai da anni, personaggi che conoscevo a memoria, dialoghi surreali e tutto trascorreva lento e morbido senza lasciare alcuna traccia apparente.

Di questa cosa non ne ho parlato mai con con nessuno, ma non perchè mi vergognassi a guardare Sally Spectra, ma proprio perchè non avevo ricordo di quello che avevo vissuto. E questo mi permetteva di sopravvivere, di resettare  e riempire di nuovo, e giù quindi nozioni su nozioni, articoli su articoli, dottrine maggioritarie e giurisprudenze minoritarie (d’altra parte qualcuno mi aveva avvertito che a giurisprudenza si studia tutto a memoria…).

E quindi ora che sono vecchio voglio, con questo coccodrillo,  ringraziarla pubblicamente, perchè senza Lei il manuale di diritto vattelapesca sarebbe ancora piantato come un chiodo sul mio tavolo.

 

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Lino

 

E’ stato molto più forte di me; ho dovuto linkarlo…

 

"Io faccio il 5-5-5… gli avanti devono sommarsi ai difensori, che a loro volta devono sommarsi agli attaccanti, tanto che non si deve più sapere quanti siamo"

"e che Mister giochiamo in 15?"

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Il falegname

 

Ne parlavo proprio ieri (o il mese scorso) con quella gran bella ricciolona che gira per casa che ne ho le palle piene… e d’altra parte ne parlavo anche con voi in un post precedente a questo. E’ praticamente ufficiale: ne ho le palle piene.

Beh cazzo ieri si è raggiunta l’apoteosi della sconfitta umana sulla ragionevolezza.

E’ contro i diritti umani starsene 5.40 ore seduto su uno scranno ad ascoltare ignoranti insultarsi e fare a gara per chi è più grottesco. Fino alle due e trenta del mattino sono stato costretto (dai debiti più che altro) ad ascoltare l’ingegnere matto e la cicciona bionda insultare la sindaca buona e l’assessore arguto.

Verso le due meno dieci quasi all’assessore arguto gli viene un malore creato dalla rabbia dovuta dagli insulti dell’ingegnere matto. Ho creduto per qualche istante che l’arguto alzasse lui ed i suoi 140 kg (niente in confronto con la cicciona bionda) e saltasse al collo dell’ingegnere matto. E poi le crisi della Sindaca buona che per ben due volte aveva la voce rotta dal pianto imminente dovuto da due ordini di motivi:

1) bontà eccessiva nel suo sangue

2) calcoli eccessivi nella sua cistifelia

 E poi migliaia di bla bla bla inutili… e gente inutile e compleanni di consigliere che pretendono il bacino sulla guancia interrompendo la sacra seduta e gente che si alza duecento volte per andare a pisciare e sospensioni della sacra rota per i motivi più abbietti e battutine da pierino che porta alla mamma il suo pisello scambiandolo per una salsiccia e imbarazzo totale per persone che non si sono preparate a sufficienza e ti verrebbe una voglia irresistibile di cambiare canale, ma non puoi e e e  la cosa più assurda la volete sapere?

                                               Beh avevamo del pubblico.

Voi penserete due o tre vecchietti che hanno consumato le carte da briscola a forza di giocarci.. no! una decina di giovani cittadini che dalle otto e trenta a fin dopo le due si sono sorbiti (gratuitamente!!!) questa mappata galattica!!!

Uff le mie forze si stanno esaurendo come il petrolio nel mediterraneo… tornassi indietro del numero giusto di anni (oltre 20 penso) manderei a fare in culo chi mi ha imposto questo destino burocratico. "Il mio destino burocratico" scriverò un libro, diventerò un best seller, mi leggerete tutti seduti comodamente sulla spiaggia mentre io miliardario… si vabbè non finisco, sono patetico.

Ho preso una decisione rivoluzionaria che ovviamente trova il tempo che trova e che quindi non seguirò mai: farò il falegname. Come Giuseppe, solo più alla moda.

baci a tutti. Vi detesto.

PS in realtà un saluto particolare va a Indi e Betta che sono tornati in Spagna e che spero ritornino presto.

 

FERITI? NO… MORTI

Lo sapevate che la la vita è una manifestazione continua del Grande Spirito?

E’ per questo che all’arrivo della morte i membri più saggi della nostra società -i capi, gli uomini e le donne medicina, gli sciamani- si isolano dal villaggio per poter trovare la giusta concentrazione nel momento del trapasso.

Essi vanno incontro alla c.d. "morte sciamanica", consistente nell’isolamento in una grotta o in un luogo appartato, per una notte intera; da tale esperienza essi apprendono i segreti della resitenza e del coraggio, oltre ad una profonda conoscenza della struttura intima del mondo, che il Grande Spirito offre soltanto agli iniziati.

Tale iniziazione rappresenta l’antecedente più signicativo della morte del corpo, che viene affrontata con la consapevolezza che nulla di ciò che è stato creato può andare distrutto.

Capito?

E voi poveri celebrolesi che potete fare?

Beh ad esempio potete praticare una cerimonia particolare, chiamata purificazione dell’anima, consistente in canti e danze a manetta, che aiuta l’anima del morto a raggiungere indisturbata il regno del Grande Spirito senza deviazioni o perdite dolorose di tempo.

Avete capito?

Idioti.

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Uffici

Toc toc…

Buongiorno, dica pure

Buongiorno. Senta un’informazione… per togliersi dalle palle?

Ah no… ha sbagliato ufficio, per togliersi dalle palle deve salire al secondo piano e bussare alla terza porta a destra. Non ha visto i cartelli all’ingresso?

Ah ah mi scusi, ha ragione! è che sa tutte queste cene di natale, capodanno mi hanno un pò frastornato. Grazie.

Niente si figuri, solo dovere.

Toc toc…

Buongiorno, dica pure.

Buongiorno. Senta un’informazione… per togliersi dalle palle? Il suo collega di sotto mi ha detto che è qui.

Si è nell’ufficio giusto. Prego si accomodi. Si è già tolto dalle palle in passato?

No… sarebbe la prima volta per me…

Ah! un neofita. Bene. Allora innanzitutto deve compilare l’apposito modulo, leggendo molto bene tutte le clausole contrattuali e firmando in fondo per acconsentire il trattamento dei suoi dati personali.. sa la burocrazia.

Si si certo non lo dica a me… mi voglio togliere dalle palle proprio per questo.

Ah la capisco e non è l’unico… decine al giorno come lei. Ma vuole togliersi dalle palle a tempo indeterminato o a tempo determinato?

Mah… avrei pensato di togliermi dalle palle per uno o due anni al massimo… non so lei che dice?

Ah no… guardi per questo non la posso aiutare proprio. Io poi qui non sono il responsabile se vuole consigli deve salire al sesto dal responsabile del togliersi dalle palle.

Ah no… ma era così… giusto per sapere da lei… che magari ha più esperienza….

No no! io qui sono un semplice addetto, non prendo iniziative, non collaboro, non assumo atteggiamenti positivi, rispondo alle domande, ma solo in orario d’ufficio! Ecco il modulo, buona giornata.

Sss..alve… e gg…razie…

Niente si figuri, solo dovere.

Toc toc…

Buongiorno, dica pure

Buongiorno. Senta un’informazione… per consigli per togliersi dalle palle?

Si è nell’ufficio giusto. Prego si accomodi. Si è già tolto dalle palle in passato?

No… sarebbe la prima volta…

Ah! un neofita. Bene. Allora innanzitutto deve compilare l’apposito modulo, leggendo molto bene tutte le clausole contrattuali e firmando in fondo per acconsentire il trattamento dei suoi dati personali.. sa la burocrazia.

Si si certo non lo dica a me… mi voglio togliere dalle palle proprio per questo.

Ah la capisco e non è l’unico… decine al giorno come lei. Ma vuole togliersi dalle palle a tempo indeterminato o a tempo determinato?

Mah… avrei pensato di togliermi dalle palle per uno o due anni al massimo… non so lei che dice?

Lei vuole un vero consiglio quindi?

Si certo sarei qui per questo….

Ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah!!!