Quaranta so tanta

Bene è ufficiale, Eurocobra ha 40 fottuti anni compiuti. Sono anagraficamente vecchio.

Ieri ero in balcone che riflettevo se buttarmi giù avrebbe comportato molto dolore, quando improvvisamente mi è venuto in mente un ricordo lontanissimo. Avete presente quelle scene scomparse dalla memoria che per qualche oscuro motivo vengono rimbalzate dall’oblio del tempo e si fanno chiare e limpide come una bella giornata di sole? Ecco quella cosa li. C’ero io undicenne ed un vicino di casa più piccolo che avevamo appena finito di giocare a pallone in una torrida domenica estiva; improvvisamente passa un “signore” che sapevamo avere compiuto 40 anni. I nostri commenti furono improntati alla derisione di quel signore che ormai era ai nostri occhi un vecchiaccio. E poi immancabile fu la domanda: “oh ma ti immagini quando avremo 40 anni?”.

Al tempo non avrei potuto immaginare certo. Ero un bambino spensierato quella domenica che non aveva idea di quanto cazzo è dura camminare sul terreno minato chiamato “vita”. Eppure tutti noi camminiamo tenendoci aggrappati a quello che abbiamo, a quello che costruiamo, a quello che avremmo voluto essere.

Io non mi lamento di certo. I rendiconti si fanno alla fine anche nelle S.r.l. più malandate figurarsi nella mia vita.

Quindi caro Eurocobra che tra vent’anni scriverai qui del tuo sessant’esimo compleanno (mi tocco allegramente intanto) sappi che fino a 40 è andato tutto liscio. Non fare coglionate per favore perchè se c’è una cosa che ho capito in questi lunghi, ma veloci anni è che siamo quello che seminiamo.

Buona vita a tutti.