L’estirpazione forzosa della forza.

Giuro giuro che io non dormo più la notte da mesi… “aggiorna Eurocobra, aggiorna Eurocobra, aggiorna Eurocobra” è il mantra che la mia coscienza mi canticchia tutte le fottute sere quando mi sdraio sul divano distrutto dalla fatica di una giornata faticosa.

Sapete qual’è il problema? non c’è nulla da aggiornare. Ossia ci sarebbero tantissime cose, ma fanno tutte parte di una quotidianità che onestamente annoia me figurarsi gli altri.

Vi voglio però raccontare una nuova teoria a cui sono arrivato dopo attente e lunghissime riflessioni tra una casa delle bambole e un set completo di my little pony: la mia nuova teoria è questa: i figli non crescono perchè gli diamo da mangiare e da bere, si magari anche grazie a questo, ma in realtà diventano grandi assorbendo le energie dei genitori.

Le energie vengono assorbite grazie all’accondiscendenza della mente dei genitori. Ossia tu vuoi che i tuoi figli crescano sani, forti, belli e intelligenti e quindi acconsenti al fatto che essi ti estirpino tutte le energie e le convoglino nei loro corpicini. 

Questa energia positiva si interfaccia con le loro cellule e le fa moltiplicare.

Ovviamente il tuo corpo non è d’accordo con questa estirpazione forzosa e reagisce nell’unica maniera possibile: invecchia. precocemente. Questo processo termina nella post adolescenza quando ormai tu vecchio genitore sei ormai svuotato di energia, mentre il pargolo comincia a godersi tutte le belle cose che la vita ci regala (le ultime energie le terrò per il malcapitato che allungherà la mano sulla maglietta di mia figlia ovviamente).

Molto figa questa teoria eh? Ho scritto a “Nature”, ma ancora incredibilmente non mi hanno risposto.

Ma voi vi chiederete miei cari ed affezionati lettori: “Perchè questo imbecille ci racconta ste stronzate?” Semplice: volevo rendervi partecipi del fatto che ho scoperto un fottio di capelli bianchi sulla mia testa….

Ciao a tutti.

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Nella foto:

La piccola Eurocobrina2 intenta ad assumere la sua dose giornaliera di energia da me

 

 

 

Viola, Violetta, Rosa o Rosettina

Ho chiesto alla piccola Eurocobrina come volesse chiamare un’eventuale sorellina e lei con voce dolce mi ha risposto “Viola, Violetta, Rosa o Rosettina” poi ha aggiunto “no, no la chiamiamo Cuoricino!” .

Beh un cuoricino ora batte nella panciona della Ricciolona e io mi dibatto sul letto pensando che si dovrò ricominciare tutto da zero, notti insonni (la Ricciolona), pappette, bagnetti, pannolini, pianti immotivati, scleri, preoccupazioni, pediatri, ecc. ecc.

Ma sono felice, enormemente felice e tutte le preoccupazioni del mondo non scalfiranno tutto questo neanche per un momento.

Cuoricino ha già trovato posto nella piccola grande famiglia Eurocobra.

Quaranta so tanta

Bene è ufficiale, Eurocobra ha 40 fottuti anni compiuti. Sono anagraficamente vecchio.

Ieri ero in balcone che riflettevo se buttarmi giù avrebbe comportato molto dolore, quando improvvisamente mi è venuto in mente un ricordo lontanissimo. Avete presente quelle scene scomparse dalla memoria che per qualche oscuro motivo vengono rimbalzate dall’oblio del tempo e si fanno chiare e limpide come una bella giornata di sole? Ecco quella cosa li. C’ero io undicenne ed un vicino di casa più piccolo che avevamo appena finito di giocare a pallone in una torrida domenica estiva; improvvisamente passa un “signore” che sapevamo avere compiuto 40 anni. I nostri commenti furono improntati alla derisione di quel signore che ormai era ai nostri occhi un vecchiaccio. E poi immancabile fu la domanda: “oh ma ti immagini quando avremo 40 anni?”.

Al tempo non avrei potuto immaginare certo. Ero un bambino spensierato quella domenica che non aveva idea di quanto cazzo è dura camminare sul terreno minato chiamato “vita”. Eppure tutti noi camminiamo tenendoci aggrappati a quello che abbiamo, a quello che costruiamo, a quello che avremmo voluto essere.

Io non mi lamento di certo. I rendiconti si fanno alla fine anche nelle S.r.l. più malandate figurarsi nella mia vita.

Quindi caro Eurocobra che tra vent’anni scriverai qui del tuo sessant’esimo compleanno (mi tocco allegramente intanto) sappi che fino a 40 è andato tutto liscio. Non fare coglionate per favore perchè se c’è una cosa che ho capito in questi lunghi, ma veloci anni è che siamo quello che seminiamo.

Buona vita a tutti.

Benvenida!

E’ con somma gioia e gaudio che do ufficialmente il benvenuto al mondo alla piccola N. 

Ciao Piccola N. mi chiamo Eurocobra e conosco i tuoi genitori! Piccola N. ti informo prima di tutto che hai degli strani genitori… ma tu certamente l’avrai già capito ascoltandoli per nove mesi.  Quello che non sai è che probabilmente ti metteranno ogni giorno dei vestitini colorati etnici che alla fine sono sicuro tu odierai; sarai obbligata a fare migliaia di km in bicicletta prima nel portapacchi e poi so già che ti compreranno una bici e ti toccherà pedalare duramente tutti i giorni; tuo padre ti porterà a mangiare in localini indiani dove si mangia pesantissimo. Ti toccherà imparare nel primo anno di vita almeno 6 lingue diverse perchè i tuoi parlano 56 lingue (compreso lo swaili antico). Ti trasferiranno poi almento due volte all’anno in una terra lontana dove troverai freddo, grandi montagne che ti sovrasteranno, polenta e spezzatino.

Piccola N., a parte questo, sei una bimba proprio fortunata… benvenuta e buon viaggio!

Grazie….

La ragioniera che ringrazia sempre è tornata. Più ringraziante di prima.

Ieri si parlava di bambini (come sempre), e pensando al suo nuovo bambino è entrata in stato confusionale ed ha cominciato a piangere….. io la odio.

Bene, si comincia

Vi siete accorti che è cambiato qualcosa in Eurocobra? Beh se volete vi faccio un breve riassunto di quello che è successo in questi due mesi: “Porco D..”.

Ecco  sostanzialmente è questo il concetto che riassume in se il meraviglioso passaggio che è stato il trasferimento da splinder (che ha chiuso per fallimento) ad altervista. Un crogiuolo di difficoltà assurde per non perdere tre anni di stronzate.

Ora mi tocca ricominciare tutto dall’inizio….. porco d… link, amicizie, pazzi commentatori, template, colori, foto, ecc. 

Voi due però continuate a seguirmi mi raccomando.

Una società migliore è possibile

Stamattina appena arrivato in ufficio ho appreso che il lavoro da me eseguito negli ultimi due giorni con efficienza e perfezione era stato, come dire, buttato nel cesso da persone che hanno l'intelligenza di una colonna di cemento.

Ovviamente me ne sono lamentato con il mio diretto superiore il quale, invece di consolarmi con carezzine sulla testa, ha cominciato ad urlarmi addosso e a dirmi sostanzialmente di non rompere i coglioni.

Bene. Questo è l'antefatto. Ora, cari lettori, quale reazione un essere umano dovrebbe avere a seguito di comportamenti così catastroficamente ingiustificati e assurdi? un kalschnikov comperato in cecenia? cospargere di mine antiuomo gli uffici? infilarsi degli uncini nelle mani tipo nightmer? no. La società ti impone il silenzio. Ingoia stronzo e stai zitto.

E così ho fatto per l'ennesima volta. Zitto. Riflettevo però del perchè la società ci impone un comportamento per così dire omissivo;  la risposta è molto semplice: la società vuole evitare spargimenti di sangue. Le controversie tra individui vanno risolte da terzi eventualmente. Non puoi costituire una giustizia privata perchè altrimenti le fondamenta della nostra bella società democratica andrebbero allegramente a puttane.

Ma è questa ad essere una puttanata a pensarci bene. Le controversie dovrebbero per LEGGE essere risolte con la violenza, ma una violenza controllata e disciplinata. Due vicini di casa litigano per l'odore di cipolle soffritte? bene si organizza un bel ring nell'androne del palazzo, si piazza un bell'arbitro nel centro del ring e via mazzate. Chi perde ha perso. E'….. così va caro, hai perso quindi basta cipolle.

Un coione che non capisce niente ti cassa senza nessuna logica il tuo lavoro di due giorni? bene un bel ring nella sala riunioni e via. Coione hai perso, quindi dimettiti che non capisci niente.

Certo ci sono innumerevoli problemi tecnici da risolvere, ma li risolverò uno a uno non dubitate.

Voi intanto tenetevi allenati.

Una società migliore è possibile