Sono tornato a casa tardi la sera

La Ricciolona ed Eurocobrina se ne sono andate in vacanza una settimana ed Eurocobra ha condotto un interessante esperimento sociologico: passare un intero fine settimana facendo a finta di essere un giovinastro.

Sono uscito venerdì, sabato e domenica toccando punte delle due di notte.

L’esperimento ha dato un risultato molto interessante; ho finalmente capito il tragico significato della locuzione: "bisogna saper scegliere i tempi, non arrivarci per contrarietà". Il buon Guccini, che ha qualche decennio più di me, c’era ovviamente arrivato 30 anni fa, esattamente quando aveva la mia età. Questa nuova consapevolezza sarà una costante dei 37enni di ogni tempo?

Mi sono accorto dell’odio o meglio dell’apatia che provo nei confronti della realtà fuori. Trovo tutto e tutti estremamente noiosi, anche quando il giudizio in fondo non dovrebbe essere così negativo. Sarà che per caso uscire bere, parlare, vedere, ascoltare alla fine lo hai fatto per 20 anni e qualsiasi età tu abbia la faccenda non cambia poi di molto. O sarà forse che in realtà alla fine si frequentano persone che hanno più o meno la stessa tua età e che versano più o meno nella tua stessa condizione esistenziale: aver passato gli ultimi 20 anni a fare esattamente quello che hai fatto tu negli ultimi 20 anni.

Però sotto altri punti di vista è stato molto piacevole. Mi sono trovato a parlare con gli amici di sempre in maniera così greve che anche il più scafato marinaio si sarebbe vergognato, passando dall’argomento figa all’argomento mutuo da pagare in maniera così rapida che quasi non cogli più la differenza (una voragine profonda in cui ti immergi potrebbe essere una buona sussunzione dei due concetti…).

Ok bon dopo mesi di silenzio mi rilascio sprofondare nell’oblio. Voglio solo dare alla piccola Isabella un caloroso benvenuto a questo mondo che in realtà è meno peggio di come vogliono dipingerlo.