Fuoriescono malattie e creano il ragionier Concius

Questa settimana è stata proprio brutta devo dire. A partire da martedì infatti dal mio corpo è fuoriuscita tutta la malattia che avevo dentro. Si perchè in realtà questa settimana ho avuto di che riflettere sulla malattia. Ora vi spiego la teoria scientifica che ho elaborato durante la febbre a 37,7 gradi.

Si pensa comunemente che tutto ciò che generosamente sgorga dal corpo umano durante la sua disfunzione sia un effetto della disfunzione stessa (ad es. tu hai il raffreddore e quindi il bacello del raffreddore crea kilogrammi di muco da far uscire dal naso); io questa settimana però ho scoperto che non è così. In realtà ciò che fuoriesce è la malattia stessa. Il corpo elimina le cose malariche tramite gli orifizi del tuo corpo ed infatti, una volta eliminato tutto te stesso, torna la sanità. Avete capito? E’ un processo di autodifesa eliminatoria. Spostare fisicamente il male all’interno di un fazzolletto di carta o nella tazza del cesso in modo che non sia più nel tuo naso o nel tuo culo.

Il male però mai finirà nell’umanità perchè tutto il residuo buttato si riunisce all’interno di un fiume o nel mare o nell’aria e quindi si riproduce e continua nella sua opera malvagia.

Può succedere a volte che tutto questo malvagiume si agglomeri e grazie a qualche forma di magia nera, esso si trasformi in un homo sapiens sapiens.

Questa mattina (ancora spossato da tanta perdita di malattia) ne ho incontrato uno per la terza volta in questo mese. Esso è denominato Ragionier Concius.

Ecco la foto scattata stamattina alle ore 8.45 all’ingresso del suo ufficio:  

ragionier concius

Il ragionier Concius è grasso e per via di tale inconveniente suda come un’idrovora rotta;

Ha i capelli molto unti e pettinati come li aveva un famoso dittatore della germania nazista… in realtà se avesse i baffetti e non avesse una sessantina di kg potrebbe benissimo essere lui.

Il Ragionier Concius è proprio una agglomerato di malattie cattive intestinali. Egli infatti continua ad urlare come un rapace anche in assenza di qualsiasi giustificato motivo ed anche quando i suoi interlocutori lo guardano perplessi e con un sorriso misto di paura (temono infatti che possa fuoriuscire un infarto dal Ragionier Concius) e di divertimento (viste le sue paffute guance che diventano due melanzane color sangue acceso).

Continua ad urlare il Ragionier Concius nutrendosi di malattie fastidiose ed è per questo che per evitare che in futuro si creino ancora dei ragionier concius ho deciso di bruciare con lanciafiamme tutte le malattie che fuoriusciranno dal mio corpo. Fatelo anche voi.

 

 

IN MEDIO (NON) STAT VIRTUS

Ho visto un film-documentario incentrato sul surf. Si intitola "riding the giants". Ho sentito dire ad uno dei protagonisti che il surf riporta l’esistenza alla sua essenzialità. Quando sei sulla tavola, cito testualmente le sue parole, "non te frega un cazzo della carriera o di fare soldi": Tutto si semplifica e il cervello espelle alla velocità della luce la merda che normalmente lo ottenebra.

In una delle mie vite eurocobriane precedenti (me stavo all’estero, in un appartamento spagnolo), ricordo di avere avuto il medesimo sentore.

L’ho colto anche nel post dell’amico pennellone (FILTER TIPS, ndr) che con la sua immeritata morosa se ne è andato a Zanzibar, in Africa.

Baudelaire, in una sua poesia, si paragona ad un albatro: mentre vola sopra gli abissi mari è elegante, sontuoso e magnifico, quando cade sulla coperta della nave, invece, diventa goffo, impacciato e viene irriso e volgarmente torturato dalla ciurma.

Al massimo io posso sentirmi un "maiale in gabbia sotto antibiotici". Ma la zavorra che più o meno inconsapevolmente mi ritrovo sul groppone è fatta della medesima pasta. La sopporto oramai a stento, con la lingua di fuori;

è la stessa che trattiene anche voi, rallenta anche voi, fa impazzire anche voi.