Strunf

Astio verso tutto ovviamente.

Rientrato tra le calde, avvolgenti, materne e noiose montagne dopo sette giorni passati sull’isola che non c’è. Non c’è una strada, non c’è un albergo, non c’è un mezzo meccanico alimentato a petrolio, non c’è musica TUNZ TUNZ, non c’è un’orda impazzita di turisti… ah che bello stare lì e non vedere maree di stronzi infraditati… oddio qualcheduno c’era con l’infradito stronzo, ma non si può pretendere tutto.

E poi il mare blu e verde, le baiette con i sassolini comodi e caldi, le grotte bellissime che ho nuotato veloce veloce per paura che mi cadesse tutto addosso, le montagne dolomitiche sullo sfondo che se uno proprio proprio non può fare a meno di camminare in montagna, ha 800 metri di montagnone alle spalle del mare verde e blu, le barchette dei pescatori che ti scorazzano per l’isola, il vento sempre presente che dopo tre giorni di vento sempre presente pensi: "bello il vento sempre presente, però se smettesse un attimo sarebbe bello uguale", le onde che quando il  vento decide di aumentare a forza 20 ti prendono e ti sbattono con violenza contro gli scogli, ed il rientro nel paesino con la barchetta del pescatore Franco che ogni volta che stai per toccare qualche cosa sulla barchetta del pescatore Franco egli ti dice: "Fermo! non toccare!" e la barchetta che sembra un fuscello nel grande mare che la sbatte di qua e di la e tu pensi: "ecco ora io muoio sotto la barca del pescatore Franco…" ma in fondo sarebbe certo una morte più onorevole questa di tante altre.

Strunf… l’isola che non c’è, che c’è stata e forse non sarà più. 

Bentrovati a tutti.

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La fortezza che è spagnola, ma che secondo il pescatore Franco era bizantina

 

Ed anche quest’anno…

 

Bon sono arrivato vivo all’estate e questo è già tanto. Ora Eurocobra vi saluta che per una quindicina di giorni ha da fare (niente).

Fortuna che questo simpatico vecchiarello mi ha indicato la giusta direzione

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"Di la?"

"Si si sempre dritto!"

Per quindici giorni penso mi dedicherò a:

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marettimoG

 

bb

 

sub

 

Sciao a tuti ve amo tanti.

 

DIN DON

Discutevo con il mio capo e con il capo in pensione di altri poveretti come me su un argomento che mi sta davvero a cuore: le campane. Per la precisione l’interessantissimo argomento di conversazione (RONF RONF RONF) era incentrato sull’utilità delle campane.

Ve lo siete mai chiesti? Che utilità ha una campana inserita come simbolo cristiano nel contesto cultural-sociale  di una democrazia avanzata come la nostra? In altre parole: a cosa cazzo serve una campana al giorno d’oggi?  

Beh la mia teoria è che l’utilità di una campana è più o meno paragonabile a quella di inserirsi un porcospino molto agitato all’interno delle proprie mutande. Un gran sfracellamento di coglioni, un perpetuo ricordarti della messa da parte di un omino che probabilmente si masturba pensando ai chierichetti, un’inutile sveglia gigante in un mondo di microtecnologia, un insulso spreco di bronzo che potrebbe essere usato per costruire delle armi da vendere a qualche pazzo terrorista, un insulto a qualsiasi teoria ecologica di inquinamento acustico,  ecc. ecc.

Ecco questa brevemente era la tesi da me sostenuta a pranzo con i capi anziani e mentre ardente stavo spiegando tutto ciò mi avvedo improvvisamente dei loro volti che si fanno cupi e i loro sguardi che  mi rimproverano…

Capo anziano andato in pensione: “No Eurocobra ti stai sbagliando! Le campane sono simbolo della tradizione del paese e della storia di quel paese, delle sue origini cristiane e contadine e ogni volta che suonano ricordano a tutti noi da dove veniamo e dove dobbiamo andare! Capito?”

Capo mio: “Eurocobra, Capo anziano andato in pensione avere ragione, tuo modo di vedere cose va contro tradizione di nostra regione! Tu viso pallido avere lingua biforcuta!”

E poi ancora: “bla bla bla tradizione religiosa, bla bla bla tempo scandito importante bla bla bla gente sa quando muore suo vicino di casa perché campane fare suoni strani bla bla bla prete del paese molto importante suo ruolo per vecchietti e giovini bla bla bla non essere giusto vendere armi a terroristi bla bla bla”.

 

Ecco io non so, ma a me il concetto di “tradizioni da difendere” non è che mi abbia mai convinto fino in fondo, anche perché non mi sembra che si mettano più al rogo delle  vecchie che hanno come unica colpa quella di avere dei foruncoli voluminosi sul viso o un naso un po’ più adunco.

 

In fondo anche quella era una tradizione dei nostri paesi.

 

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Nrella foto in alto eccomi intento a rubare la campana del mio paese pronta per essere fusa e poi venduta

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Nella seconda foto i compratori.

papa mama pappa

Una delle cose che mi mette più terrore al mondo e mi getta in uno stato di profonda agitazione ansiosa è la "segretaria che ringrazia sempre" che riporta conversazioni della sua figlioletta di tre anni.

Per procedere ad un’imitazione perfetta la stronza altera la sua voce con urletti striduli ed omette volontariamente vocali e consonanti nelle parole e va avanti così per svariati minuti, mentre le persone con un sorriso beota sulla faccia pregano cristo e tutti i santi che un mattone cada sulla testa di questa matta. 

Alla fine che fa? o ride di gusto pensando che i pensieri di una bambina di tre anni possano  veramente divertire qualcun’altro che non sia lei o il marito o si mette a piangere emozionata per i progressi della bambina….

Ecco ora capite dove mi hanno costretto a stare? no dico avete capito? cazzo.