Viola, Violetta, Rosa o Rosettina

Ho chiesto alla piccola Eurocobrina come volesse chiamare un’eventuale sorellina e lei con voce dolce mi ha risposto “Viola, Violetta, Rosa o Rosettina” poi ha aggiunto “no, no la chiamiamo Cuoricino!” .

Beh un cuoricino ora batte nella panciona della Ricciolona e io mi dibatto sul letto pensando che si dovrò ricominciare tutto da zero, notti insonni (la Ricciolona), pappette, bagnetti, pannolini, pianti immotivati, scleri, preoccupazioni, pediatri, ecc. ecc.

Ma sono felice, enormemente felice e tutte le preoccupazioni del mondo non scalfiranno tutto questo neanche per un momento.

Cuoricino ha già trovato posto nella piccola grande famiglia Eurocobra.

Quaranta so tanta

Bene è ufficiale, Eurocobra ha 40 fottuti anni compiuti. Sono anagraficamente vecchio.

Ieri ero in balcone che riflettevo se buttarmi giù avrebbe comportato molto dolore, quando improvvisamente mi è venuto in mente un ricordo lontanissimo. Avete presente quelle scene scomparse dalla memoria che per qualche oscuro motivo vengono rimbalzate dall’oblio del tempo e si fanno chiare e limpide come una bella giornata di sole? Ecco quella cosa li. C’ero io undicenne ed un vicino di casa più piccolo che avevamo appena finito di giocare a pallone in una torrida domenica estiva; improvvisamente passa un “signore” che sapevamo avere compiuto 40 anni. I nostri commenti furono improntati alla derisione di quel signore che ormai era ai nostri occhi un vecchiaccio. E poi immancabile fu la domanda: “oh ma ti immagini quando avremo 40 anni?”.

Al tempo non avrei potuto immaginare certo. Ero un bambino spensierato quella domenica che non aveva idea di quanto cazzo è dura camminare sul terreno minato chiamato “vita”. Eppure tutti noi camminiamo tenendoci aggrappati a quello che abbiamo, a quello che costruiamo, a quello che avremmo voluto essere.

Io non mi lamento di certo. I rendiconti si fanno alla fine anche nelle S.r.l. più malandate figurarsi nella mia vita.

Quindi caro Eurocobra che tra vent’anni scriverai qui del tuo sessant’esimo compleanno (mi tocco allegramente intanto) sappi che fino a 40 è andato tutto liscio. Non fare coglionate per favore perchè se c’è una cosa che ho capito in questi lunghi, ma veloci anni è che siamo quello che seminiamo.

Buona vita a tutti.

Benvenida!

E’ con somma gioia e gaudio che do ufficialmente il benvenuto al mondo alla piccola N. 

Ciao Piccola N. mi chiamo Eurocobra e conosco i tuoi genitori! Piccola N. ti informo prima di tutto che hai degli strani genitori… ma tu certamente l’avrai già capito ascoltandoli per nove mesi.  Quello che non sai è che probabilmente ti metteranno ogni giorno dei vestitini colorati etnici che alla fine sono sicuro tu odierai; sarai obbligata a fare migliaia di km in bicicletta prima nel portapacchi e poi so già che ti compreranno una bici e ti toccherà pedalare duramente tutti i giorni; tuo padre ti porterà a mangiare in localini indiani dove si mangia pesantissimo. Ti toccherà imparare nel primo anno di vita almeno 6 lingue diverse perchè i tuoi parlano 56 lingue (compreso lo swaili antico). Ti trasferiranno poi almento due volte all’anno in una terra lontana dove troverai freddo, grandi montagne che ti sovrasteranno, polenta e spezzatino.

Piccola N., a parte questo, sei una bimba proprio fortunata… benvenuta e buon viaggio!

Grazie….

La ragioniera che ringrazia sempre è tornata. Più ringraziante di prima.

Ieri si parlava di bambini (come sempre), e pensando al suo nuovo bambino è entrata in stato confusionale ed ha cominciato a piangere….. io la odio.

Bene, si comincia

Vi siete accorti che è cambiato qualcosa in Eurocobra? Beh se volete vi faccio un breve riassunto di quello che è successo in questi due mesi: “Porco D..”.

Ecco  sostanzialmente è questo il concetto che riassume in se il meraviglioso passaggio che è stato il trasferimento da splinder (che ha chiuso per fallimento) ad altervista. Un crogiuolo di difficoltà assurde per non perdere tre anni di stronzate.

Ora mi tocca ricominciare tutto dall’inizio….. porco d… link, amicizie, pazzi commentatori, template, colori, foto, ecc. 

Voi due però continuate a seguirmi mi raccomando.

Una società migliore è possibile

Stamattina appena arrivato in ufficio ho appreso che il lavoro da me eseguito negli ultimi due giorni con efficienza e perfezione era stato, come dire, buttato nel cesso da persone che hanno l'intelligenza di una colonna di cemento.

Ovviamente me ne sono lamentato con il mio diretto superiore il quale, invece di consolarmi con carezzine sulla testa, ha cominciato ad urlarmi addosso e a dirmi sostanzialmente di non rompere i coglioni.

Bene. Questo è l'antefatto. Ora, cari lettori, quale reazione un essere umano dovrebbe avere a seguito di comportamenti così catastroficamente ingiustificati e assurdi? un kalschnikov comperato in cecenia? cospargere di mine antiuomo gli uffici? infilarsi degli uncini nelle mani tipo nightmer? no. La società ti impone il silenzio. Ingoia stronzo e stai zitto.

E così ho fatto per l'ennesima volta. Zitto. Riflettevo però del perchè la società ci impone un comportamento per così dire omissivo;  la risposta è molto semplice: la società vuole evitare spargimenti di sangue. Le controversie tra individui vanno risolte da terzi eventualmente. Non puoi costituire una giustizia privata perchè altrimenti le fondamenta della nostra bella società democratica andrebbero allegramente a puttane.

Ma è questa ad essere una puttanata a pensarci bene. Le controversie dovrebbero per LEGGE essere risolte con la violenza, ma una violenza controllata e disciplinata. Due vicini di casa litigano per l'odore di cipolle soffritte? bene si organizza un bel ring nell'androne del palazzo, si piazza un bell'arbitro nel centro del ring e via mazzate. Chi perde ha perso. E'….. così va caro, hai perso quindi basta cipolle.

Un coione che non capisce niente ti cassa senza nessuna logica il tuo lavoro di due giorni? bene un bel ring nella sala riunioni e via. Coione hai perso, quindi dimettiti che non capisci niente.

Certo ci sono innumerevoli problemi tecnici da risolvere, ma li risolverò uno a uno non dubitate.

Voi intanto tenetevi allenati.

Una società migliore è possibile
 

Violenza inside

Questa ho proprio bisogno di raccontarla a qualcuno (si è vero non ho amici reali).

Ieri in tarda serata con la Ricciolona ed Eurocobrina stavamo tornando da una bella giornata passata al Lago di Garda. Guidavo rilassato, il traffico era ovviamente intenso, ma mi sentivo leggero e felice.

Ad un certo punto però, come succede ogni volta che sei troppo felice, il male si è appropinquato a noi nelle vesti di un bolide che decide di stare a tre centimetri dal culo della mia macchina con i fari sparati.
La cosa comincia ovviamente ad infastidirmi e decido quindi di accendere le quattro frecce per cercare di spiegare al bullo di quartiere di tenersi un attimo più lontano.
Non lo avessi mai fatto! ho scatenato il nulla della sua testa e l'ho fatto uscire letteralmente di testa! ha cominciato a suonare, a cercare di superarmi facendomi i fari e ad avvicinarsi sempre di più… sembrava quasi che cercasse di buttarmi fuori strada. Ho cominciato veramente a preoccuparmi.
Dopo alcune centinaia di metri di delirio arriviamo ad un incrocio, quello avanti a me si ferma ed io già sapevo come sarebbe finita… rallento, il figlio di puttana dietro me no. SBAM. Mi incula.

Io non lo so cosa mi è successo, ma a mente fredda capisco il perchè un essere umano possa uccidere un altro essere umano. Non lo giustifico è ovvio, ma lo comprendo. Quello che è successo dopo non mi rende fiero di me, perdere il lume della ragione è una cosa che mi fa sentire in colpa con il mio cervello.
L'unico pensiero era però per mia figlia, la possibilità che si potesse essere fatta male mi ha sradicato ogni ragionevolezza. Sono uscito dalla macchina ed ho cominciato, urlando ed imprecando, a predere a botte la macchina della guidatrice. Era una donna. Al suo fianco un tizio che per tutta la pazzia era rimasto con i piedi fuori dal finestrino.

Esce, hanno entrambi accento albanese, è apparentemente molto calmo e mi dice che non è successo niente e quindi di non scaldarmi. Io urlo come un pazzo. Il tizio cerca di di abbracciarmi ed io spostandogli in malo modo il braccio gli dico di non toccarmi. Vedo l'ira nei suoi occhi. Si tira via gli occhiali da sole attaccati alla camicia sbottonata e fa per attaccarmi. Io mi metto in guardia, serro i pugni e mi preparo a colpire. La sua donna si mette in mezzo e lo ferma.
Seguono minuti di insulti e minacce. Io gli dico che se mia figlia si fosse fatta male lui sarebbe morto: lui risponde che mi farà uccidere (!).

Alla fine vuole darmi la mano… io lo guardo e gli dico: vaffanculo. E me vado.
Mi seguono a debita distanza per alcuni minuti. Io mi fermo per fare benzina e loro tirano dritto.
Arivaffanculo.

Viaggio al centro della terra

Beh un mercoledì come un altro il vecchio Buldra mi scrive un messaggio chiedendomi se lo accompagnavo il fine settimana dopo a Sarajevo…. mi faccio una bella risata pensando che avesse bevuto troppo prosecco e proseguo nel non fare un bel niente come al solito.

Invece la proposta non aveva nulla a che vedere con l'alcool.

Beh insomma alla fine siamo partiti un giovedì sera direzione Lubjana poi Sarajevo poi Mostar poi Zara poi Treviso ed infine domenica notte sono tornato diviso in quattro pezzi per la stanchezza in Trentino.

Potrei stare qui delle giornate a descrivere questi tre giorni, ma ovviamente non ne ho ne la capacità ne tantomeno la voglia. Il vecchio Buldra invece, che ha entrambe le doti, ci ha fatto un bellissimo racconto di viaggio che sta spedendo in tutto il mondo internet per vincere ricchi premi e cottillon.

Io vi metto un bel link e voi basta che lo pigiate e vi leggete questo racconto che parla di due ragazzoni occidentali che esplorano il centro dell'europa, cercando di capire come tutto abbia avuto inizio e pensano a possibli lieti finali.

Cliccate e leggetene tutti

http://davidebuldrini.wordpress.com/

PS se qulcuno pensa che il racconto si concentri solo su immagini di vecchie contadine bosniache in abiti tradizionali, sappia che la bosnia ha un quoziente di 2 sta a 57, ossia ogni due maschi ci sono 57 donne superfighe; roba che il paradiso di Allah impallidisce.

Viaggio al centro della terra