Benvenida!

E’ con somma gioia e gaudio che do ufficialmente il benvenuto al mondo alla piccola N. 

Ciao Piccola N. mi chiamo Eurocobra e conosco i tuoi genitori! Piccola N. ti informo prima di tutto che hai degli strani genitori… ma tu certamente l’avrai già capito ascoltandoli per nove mesi.  Quello che non sai è che probabilmente ti metteranno ogni giorno dei vestitini colorati etnici che alla fine sono sicuro tu odierai; sarai obbligata a fare migliaia di km in bicicletta prima nel portapacchi e poi so già che ti compreranno una bici e ti toccherà pedalare duramente tutti i giorni; tuo padre ti porterà a mangiare in localini indiani dove si mangia pesantissimo. Ti toccherà imparare nel primo anno di vita almeno 6 lingue diverse perchè i tuoi parlano 56 lingue (compreso lo swaili antico). Ti trasferiranno poi almento due volte all’anno in una terra lontana dove troverai freddo, grandi montagne che ti sovrasteranno, polenta e spezzatino.

Piccola N., a parte questo, sei una bimba proprio fortunata… benvenuta e buon viaggio!

Grazie….

La ragioniera che ringrazia sempre è tornata. Più ringraziante di prima.

Ieri si parlava di bambini (come sempre), e pensando al suo nuovo bambino è entrata in stato confusionale ed ha cominciato a piangere….. io la odio.

Bene, si comincia

Vi siete accorti che è cambiato qualcosa in Eurocobra? Beh se volete vi faccio un breve riassunto di quello che è successo in questi due mesi: “Porco D..”.

Ecco  sostanzialmente è questo il concetto che riassume in se il meraviglioso passaggio che è stato il trasferimento da splinder (che ha chiuso per fallimento) ad altervista. Un crogiuolo di difficoltà assurde per non perdere tre anni di stronzate.

Ora mi tocca ricominciare tutto dall’inizio….. porco d… link, amicizie, pazzi commentatori, template, colori, foto, ecc. 

Voi due però continuate a seguirmi mi raccomando.

Una società migliore è possibile

Stamattina appena arrivato in ufficio ho appreso che il lavoro da me eseguito negli ultimi due giorni con efficienza e perfezione era stato, come dire, buttato nel cesso da persone che hanno l'intelligenza di una colonna di cemento.

Ovviamente me ne sono lamentato con il mio diretto superiore il quale, invece di consolarmi con carezzine sulla testa, ha cominciato ad urlarmi addosso e a dirmi sostanzialmente di non rompere i coglioni.

Bene. Questo è l'antefatto. Ora, cari lettori, quale reazione un essere umano dovrebbe avere a seguito di comportamenti così catastroficamente ingiustificati e assurdi? un kalschnikov comperato in cecenia? cospargere di mine antiuomo gli uffici? infilarsi degli uncini nelle mani tipo nightmer? no. La società ti impone il silenzio. Ingoia stronzo e stai zitto.

E così ho fatto per l'ennesima volta. Zitto. Riflettevo però del perchè la società ci impone un comportamento per così dire omissivo;  la risposta è molto semplice: la società vuole evitare spargimenti di sangue. Le controversie tra individui vanno risolte da terzi eventualmente. Non puoi costituire una giustizia privata perchè altrimenti le fondamenta della nostra bella società democratica andrebbero allegramente a puttane.

Ma è questa ad essere una puttanata a pensarci bene. Le controversie dovrebbero per LEGGE essere risolte con la violenza, ma una violenza controllata e disciplinata. Due vicini di casa litigano per l'odore di cipolle soffritte? bene si organizza un bel ring nell'androne del palazzo, si piazza un bell'arbitro nel centro del ring e via mazzate. Chi perde ha perso. E'….. così va caro, hai perso quindi basta cipolle.

Un coione che non capisce niente ti cassa senza nessuna logica il tuo lavoro di due giorni? bene un bel ring nella sala riunioni e via. Coione hai perso, quindi dimettiti che non capisci niente.

Certo ci sono innumerevoli problemi tecnici da risolvere, ma li risolverò uno a uno non dubitate.

Voi intanto tenetevi allenati.

Una società migliore è possibile
 

Violenza inside

Questa ho proprio bisogno di raccontarla a qualcuno (si è vero non ho amici reali).

Ieri in tarda serata con la Ricciolona ed Eurocobrina stavamo tornando da una bella giornata passata al Lago di Garda. Guidavo rilassato, il traffico era ovviamente intenso, ma mi sentivo leggero e felice.

Ad un certo punto però, come succede ogni volta che sei troppo felice, il male si è appropinquato a noi nelle vesti di un bolide che decide di stare a tre centimetri dal culo della mia macchina con i fari sparati.
La cosa comincia ovviamente ad infastidirmi e decido quindi di accendere le quattro frecce per cercare di spiegare al bullo di quartiere di tenersi un attimo più lontano.
Non lo avessi mai fatto! ho scatenato il nulla della sua testa e l'ho fatto uscire letteralmente di testa! ha cominciato a suonare, a cercare di superarmi facendomi i fari e ad avvicinarsi sempre di più… sembrava quasi che cercasse di buttarmi fuori strada. Ho cominciato veramente a preoccuparmi.
Dopo alcune centinaia di metri di delirio arriviamo ad un incrocio, quello avanti a me si ferma ed io già sapevo come sarebbe finita… rallento, il figlio di puttana dietro me no. SBAM. Mi incula.

Io non lo so cosa mi è successo, ma a mente fredda capisco il perchè un essere umano possa uccidere un altro essere umano. Non lo giustifico è ovvio, ma lo comprendo. Quello che è successo dopo non mi rende fiero di me, perdere il lume della ragione è una cosa che mi fa sentire in colpa con il mio cervello.
L'unico pensiero era però per mia figlia, la possibilità che si potesse essere fatta male mi ha sradicato ogni ragionevolezza. Sono uscito dalla macchina ed ho cominciato, urlando ed imprecando, a predere a botte la macchina della guidatrice. Era una donna. Al suo fianco un tizio che per tutta la pazzia era rimasto con i piedi fuori dal finestrino.

Esce, hanno entrambi accento albanese, è apparentemente molto calmo e mi dice che non è successo niente e quindi di non scaldarmi. Io urlo come un pazzo. Il tizio cerca di di abbracciarmi ed io spostandogli in malo modo il braccio gli dico di non toccarmi. Vedo l'ira nei suoi occhi. Si tira via gli occhiali da sole attaccati alla camicia sbottonata e fa per attaccarmi. Io mi metto in guardia, serro i pugni e mi preparo a colpire. La sua donna si mette in mezzo e lo ferma.
Seguono minuti di insulti e minacce. Io gli dico che se mia figlia si fosse fatta male lui sarebbe morto: lui risponde che mi farà uccidere (!).

Alla fine vuole darmi la mano… io lo guardo e gli dico: vaffanculo. E me vado.
Mi seguono a debita distanza per alcuni minuti. Io mi fermo per fare benzina e loro tirano dritto.
Arivaffanculo.

Viaggio al centro della terra

Beh un mercoledì come un altro il vecchio Buldra mi scrive un messaggio chiedendomi se lo accompagnavo il fine settimana dopo a Sarajevo…. mi faccio una bella risata pensando che avesse bevuto troppo prosecco e proseguo nel non fare un bel niente come al solito.

Invece la proposta non aveva nulla a che vedere con l'alcool.

Beh insomma alla fine siamo partiti un giovedì sera direzione Lubjana poi Sarajevo poi Mostar poi Zara poi Treviso ed infine domenica notte sono tornato diviso in quattro pezzi per la stanchezza in Trentino.

Potrei stare qui delle giornate a descrivere questi tre giorni, ma ovviamente non ne ho ne la capacità ne tantomeno la voglia. Il vecchio Buldra invece, che ha entrambe le doti, ci ha fatto un bellissimo racconto di viaggio che sta spedendo in tutto il mondo internet per vincere ricchi premi e cottillon.

Io vi metto un bel link e voi basta che lo pigiate e vi leggete questo racconto che parla di due ragazzoni occidentali che esplorano il centro dell'europa, cercando di capire come tutto abbia avuto inizio e pensano a possibli lieti finali.

Cliccate e leggetene tutti

http://davidebuldrini.wordpress.com/

PS se qulcuno pensa che il racconto si concentri solo su immagini di vecchie contadine bosniache in abiti tradizionali, sappia che la bosnia ha un quoziente di 2 sta a 57, ossia ogni due maschi ci sono 57 donne superfighe; roba che il paradiso di Allah impallidisce.

Viaggio al centro della terra

cuori nella tempesta

Stavo riflettendo in questi giorni in cui ho avuto la notizia di due colleghi che avevano come un dolorino nel petto e che così, giusto per non sapere nè leggere nè scrivere, sono andati dal dottore a farsi vedere e sono stati messi via d'urgenza e dei signori molto gentili e distinti in completo bianco hanno aperto un lungo solco nel loro petto per raggiungere un cuore che per alcuni secondi molto, molto lunghi ha deciso di fermarsi.
E così riflettevo che il giorno prima probabilmente erano tremendamente presi dalle solite faccende burocratiche, dalla famiglia, dai litigi, dai ritardi, dai sensi di colpa e da tutto lo stress che il genere umano riversa su un pover uomo che per sopravvivere vorrebbe far correre il proprio cuore vorticosamente e che invece quello stesso cuore un bel giorno decide che basta, lui non ce la fa più e ti molla lì, da solo. Senza cuore proprio.
E chi se ne frega penserete voi. E anch'io lo avrei pensato qualche mese fa. Invece ora non lo penso più perchè il destino, che certamente è il peggiore dei nemici quando vuole, a volte ti lancia degli avvertimenti che ovviamente nessuno segue, salvo poi pentirsene.
Tre o quattro mesi fa mi reco dal medico per l'annuale visita sportiva e lui ridendo mi dice: "sai Eurocobra che abbiamo comperato una fantastica macchinetta per fare l'elettrocardiogramma?" "Ah…." faccio io con apparente calma; ovviamente il mio cervello mi ha subito avvertito del pericolo: "Euro, ora quella machcchina infernale ti troverà qualche cosa di brutto e tu stasera invece che in  palestra ti ritroverai con dei signori agitati intorno a te che urlano lo stiamo perdendo! lo stiamo perdendo! ed un fischio nelle orecchie che fa:
———-TUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU ——————–".
La parte razionale del mio cervello invece mi tranquillizzava: "tranqui Euro, sei sano come un pesce, quei dolori che senti ogni tanto sono solo intercostali… nulla di grave…".
Il responso della macchinetta era che avevo più o meno due mesi di vita.
Per prima cosa diedi una botta alla parte destra del cranio e poi osservai il medico con estrema attenzione per verificare che ogni parola che dicesse non fosse detta solo per tenermi tranquillo, ma in realtà stava coprendo la fossa con un fazzoletto di carta.

Beh insomma dieci giorni dopo mi ritrovai in uno sgabuzzino all'ospedale con una signora molto professionale che mi riempiva di gel il corpo (e non per fini erotici) e con una macchina fotografava tutto il mio interno. Ogni tanto sta stronza sbuffava ed io pensavo ecco stasera mi aprono in due come una mela…
Invece no la fottuta macchinetta del dottorino si era sbagliata ed il mio cuore, come è scritto nel cartellone due metri x due metri appeso in camera mia, è nella norma (non che sia eccezionale per carità.. nella norma,come tutta la mia vita).
E' andata bene diciamo. Ma ora quando sento che a qualcuno che conosco è andata male mi viene da pensare che invecchiare è veramente brutto, anche se in realtà invecchiare è l'unico modo che ho trovato per non morire giovane. 

Piccole parti di me (parte terza o quarta non ricordo)

1) Sono tornato; per sempre. Un giorno che mi ero drogato mi sono messo a rileggere tutto il blog e ho pensato che era un vero peccato lasciarlo li senza fargli fare niente. E quindi toh mi rimetto a scrivere (cribbio! che sono quei fuochi d'artificio in cielo????).
2) ho un sacco di novità da raccontarvi.
3)….
4)….
5)….
6) sono stato a Valencia dalla mia amica bassa che era tipo 27 anni che mi implorava in ginocchio di andarla a trovare e così le ho fatto questo favore.
Ho un pò capito perchè non vuole vivere più qui in Prov. di Tn, ma vuole vivere per sempre in un posto dove hanno raggiunto la perfezione della vita di una città. Tipo: Valencia è una città pulitissima nonostante il bordello di gente e locali e casino e gente e tutto.
Valencia è piena di policia ovunque che un pò ti mette a disagio ma un pò ti mette tranquillità (a parte quando commetti i reati ovvio).
Valencia ci sono gli autobus che ti vengono a prendere a casa tra un pò. C'è un autista che ti chiama e ti chiede dove abiti e a che ora vuoi che passi.
A Valencia c'è un fiume secco lungo 12 km che è una figata.
A Valencia mangi ovunque e la cerveza te la servono in bicchieri congelati.
A valencia mangi i gamberoni ottimi. A valencia si mangia troppa paella.
7) Eurocobrina cresce bene. Ora ha tre anni ed io ho tre anni di più. Il gioco che le piace di più è che io devo far parlare tutti i suoi 10.000 pelusce (si scriverà così?) con voce a volte molto bassa a volte molto stridula. In pratica il gioco consiste nel fatto che i pelusche (o così?)fanno i capricci e lei li rimprovera educandoli. Poi lei fa esattamente quello per cui tre minuti prima li aveva rimproverati. A quel punto io faccio lei e la rimprovero. Insomma è il gioco delle parti e Pirandello ci avrebbe scritto un libro di enorme successo dal titolo "Eurocobra, Eurocobrina e i 10.000 pelusch" (in alternativa così!).
8) Bim Landen is dead.
9) Andrea ha vinto il GF
10) ho la fortissima tentazione di scendere al piano di sotto e di pestare a sangue un paio di colleghi, o al limite di chiamare i gruppi speciali americani e dirgli che si sono sbagliati e che Bir Loden abita qui con le sue cinque mogli. Un colpo di fucile in testa e via il mio lavoro diventa molto più piacevole.
11) eurocobra 2 si è fidanzato!
12) eurocobra 3 si sposa!
13) la fine del mondo è moooolto vicina. Pregate peccatori!

Piccole parti di me (parte terza o quarta non ricordo)